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Il progetto Chain Reaction

Chain Reaction è un progetto della durata di tre anni voluto dalla Comunità Europea con lo scopo di diffondere nelle scuole dei paesi coinvolti una didattica delle scienze basata sulla ricerca, la cosiddetta didattica IBSE (Inquiry Based Science Education).

Ogni anno vengono scelte cinque scuole per ogni nazione partecipante e ciascuna scuola seleziona due docenti che prendono parte al progetto ed hanno l’opportunità di seguire un corso di formazione che li introduce alla metodologia IBSE. A conclusione della fase di formazione, dopo aver acquisito familiarità con la nuova metodologia didattica, i docenti coinvolgono i loro alunni in una serie di lezioni i cui protagonisti assoluti  sono i ragazzi stessi che hanno l’occasione di cimentarsi in diversi e interessanti progetti di ricerca scientifica (gli Earth and Universe Pupils Research Briefs, EUPRBs ) .

Facendo ricorso alla loro abilità di problem-solving, alla capacità di ragionare, di argomentare criticamente e di cercare soluzioni innovative alle sfide scientifiche che vengono loro proposte, studenti di età compresa tra i 14 e i 15 anni (primo biennio delle scuole superiori) lavorano assieme per condurre ricerche nell’ambito dei contesti scientifici ideati per loro. Gli studenti, autori di queste ricerche, hanno poi l’occasione di presentare i risultati dei loro lavori agli altri studenti-ricercatori coinvolti nel progetto nel corso di una conferenza nazionale. Si tratta di un evento pensato per celebrare la scienza e valorizzare i lavori degli studenti. La conferenza nazionale, inoltre, offre ai ragazzi l’occasione per mettersi in gioco in quella fase del processo di ricerca scientifica che implica la condivisione dei risultati ottenuti con l’intera comunità dei ricercatori e lo scambio di idee che ne segue.

Durante la conferenza nazionale gli studenti incontrano e conoscono giovani ricercatori e dottorandi, dei ricercatori-modello che, condividendo con i ragazzi la loro esperienza in campo scientifico, possono indirizzarli verso una possibile futura carriera scientifica.

La conferenza nazionale infine è l’evento che permette di selezionare il gruppo di studenti che più di tutti si è distinto nell’implementazione delle ricerche proposte e che rappresenterà Chain Reaction Italia alla conferenza internazionale che ogni anno si tiene poco dopo la chiusura delle conferenze nazionali.

Chain Reaction mira, inoltre, a fornire agli insegnanti coinvolti tutti gli strumenti necessari ad integrare la loro didattica con  la metodologia IBSE, anche grazie a materiali appositamente progettato e adattato ai singoli contesti nazionali. I docenti coinvolti sono invitati a provare in prima persona la didattica IBSE e a confrontarsi tra loro, condividendo l’esperienza maturata durante l’implementazione delle attività connesse al progetto, non solo tra docenti della stessa nazionalità, ma tra tutti i docenti partecipanti dei paesi coinvolti, in maniera tale da formare una rete internazionale di docenti esperti nella didattica incentrata sulla ricerca.

Chain Reaction si propone di diffondere una visione dell’insegnamento fortemente radicata nei principi alla base della ricerca scientifica e del problem-solving, e mira a coinvolgere gli studenti in maniera attiva nello studio delle materie scientifiche permettendo loro di cimentarsi con l’eccitante sfida dell’investigazione scientifica e sperimentale.